LOCATION AMALTHEATRO

UNA STORIA NATA AVVOLGENDO MEMORIE E RACCONTI DI UN TEMPO PASSATO,

DA SVOLGERE COME UN GOMITOLO DI PAROLE.


La sede dell’Associazione è all’interno di uno stabile di origine rurale (ex masseria) che,

come attestano gli antichi documenti del 1922 allegati all’atto di acquisto avvenuto nel 1990,

risale al 1800 e si potrebbe ipotizzare (da studi d’archivio storico del Museo di Angera)

che si sia sviluppato su una base architettonica (come altri rustici ancora presenti) 

di un antico insediamento agricolo romano. 

La sede è a “Barzola”, frazione del *Comune di Angera dal 1927; è in Lombardia, in provincia di Varese. 

Rientra nel piccolo nucleo storico preservato e mantenuto nel tempo della frazione,

riconosciuto e contraddistinto nelle mappe catastali. 

La frazione è abitata, ricca di campi (adibiti a foraggio e alla transumanza) irrigati naturalmente dal torrente Vepra e ombreggiati dai boschi di Castagno, Quercia, Pino Silvestre, Robinia, Betulla, Ciliegio selvatico, Biancospino, Sambuco, Pioppo Tremulo, Ontano e Nocciolo.

PREMESSE STORICHE


La sede, anticamente, è stata una cascina ad uso contadino.

Grazie al ritrovamento di bozzoli bianchi essiccati tra i sassi delle mura, all’atto della prima attenta e rispettosa ristrutturazione avvenuta nel 1990 e grazie ai racconti tramandati,

sappiamo che la cascina è stata uno di quei luoghi dove si praticava la bachicoltura,

ovvero venivano allevati bachi da seta negli anni a cavallo dei due secoli ‘800 e ‘900

(oltre che animali comuni da fattoria).

 I bachi da seta erano destinati ad essere consegnati e lavorati dalle giovani operaie

del setificio della vicina Taino di A. Gilbert & C. che operò come “opificio per la torcitura della seta”

dal 1888 fino al 1914, anno in cui chiuse a causa della grave crisi del mercato della seta derivata dalla introduzione del rayon, un filato artificiale a basso costo. 

E’ testimoniato infatti che nella zona di Barzola, come nelle frazioni limitrofe,

in quegli anni era d’uso allevare bachi da seta,

in quanto le famiglie contadine, vendendoli, trovavano un aiuto al sostentamento economico. 


 
Stemma Angera.png

*Il Comune di Angera, oltre che città dove si respira un’aria storica è anche borgo antico,

affacciato sul Lago Maggiore, accogliente per tutti: bambini e famiglie.

Tramite i tour organizzati dal Museo Diffuso (frutto di una accurata ricerca scientifica e valorizzazione culturale di questi ultimi anni) si possono visitare aree di interesse storico artistico, paesaggistico, di civiltà preistoriche: ben  57 siti storici e paesaggistici in continua crescita tra cui il nostro (N°57)

in quanto “Casa dei burattinai e cascina storica legata alla pratica della Bachicoltura” 

sono segnalati sulla recente mappa.

Tramite le testimonianze raccolte e custodite nel Museo Archeologico, dove sono esposti i reperti archeologici del territorio risalenti alla Preistoria e all’Età romana e a strutture architettoniche ancora esistenti e tutelati si possono scoprire le più antiche tracce della frequentazione dell’Uomo del Paleolitico che abitò infatti alle pendici meridionali della collina rocciosa sulla quale sorge un castello da fiaba, eretto a partire almeno dal XII secolo. Inoltre era un porto collegato all’antica Mediolanum e dimora di personaggi illustri e di importanti famiglie lombarde come i Borromeo. Con la Pietra d’Angera sono stati costruiti alcuni dei più importanti monumenti lombardi.